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  • 01giu

    Di seguito il testo del comunicato del Ministero dell’Ambiente e contenente le date di entrata in vigore del SISTRI così come modificate a seguito di nuova proroga giunta nella tarda mattinata del 26 Maggio.

     

    Una intesa per rimodulare l’entrata in funzione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi è stato raggiunto ieri a tarda sera fra il Ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali Confindustria e Rete Imprese.
    L’accordo recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore ribadendo il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti.
    “Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa – afferma il Ministro Stefania Prestigiacomo – nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche”.

     

    Secondo l’intesa raggiunta Il Sistri entrerà in vigore:

    - il 1° settembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);
    - il 1° ottobre 2011 produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;
    - il 1° novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;
    - il 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);
    - il 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

    Sono inoltre previste procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema.

    Si consiglia vivamente di continuare a ripristinare i dispositivi USB o di verificarne il funzionamento e di prendere confidenza con gli stessi al fine di non giungere “impreparati” alle prossime scadenze.

    Un grazie alla Dottoressa Raffaella Petrozzino per la stesura di questo articolo.

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  • 14ott

    Il D.M. Ambiente 28 settembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.230 dell’1 ottobre 2010,  proroga fino al 30 novembre prossimo il termine per la consegna alle aziende dei dispositivi Usb, ossia le chiavette per entrare nel sistema digitale di controllo del ciclo dei rifiuti.

    Fino al 30 novembre dunque l’attività su Sistri sarà puramente sperimentale e obbligatoria solo per chi è già in possesso dei dispositivi necessari.

    Il nuovo “Sistri-quater” prevede, inoltre, anche la proroga sino al 31 dicembre del c.d. regime “a doppio binario” (che doveva durare un solo mese) in base al quale le imprese dovranno iniziare ad utilizzare le nuove modalità informatiche per comunicare i dati della gestione e per “registrare” le movimentazioni dei rifiuti contestualmente alla compilazione dei “vecchi” documenti ambientali cartacei (FIR e registro di carico e scarico dei rifiuti) secondo quanto previsto dal TUA.

    Il nuovo decreto è stato motivato dalla prevedibile necessità di consentire il completamento della fase di configurazione e di consegna dei dispositivi elettronici (chiavette Usb, apparecchiature di monitoraggio per discariche e inceneritori e, per i soli trasportatori, black box). Sul fronte delle configurazioni per i trasporti si registrano i problemi più gravi, anche connessi alle “sim card”.

    Cosa succede adesso?

    In primo luogo il nuovo Decreto concede più tempo alle imprese per dotarsi dei dispositivi elettronici.

    Secondo le indicazioni della nota esplicativa del Dm 28 settembre 2010, dal 1° ottobre le imprese e gli enti già dotati dei dispositivi elettronici sono tenuti a effettuare i movimenti di carico relativi ai rifiuti prodotti, trasportati o gestiti utilizzando il Registro cronologico Sistri, mentre lo “scarico”di rifiuti caricati nel Registro di cui all’articolo 190 del d.lgs. n. 152/2006 nel periodo antecedente all’operatività del SISTRI potrà, sino al 31 dicembre 2010, essere riportato solo in tale Registro. Tuttavia, entro tale data, i soggetti tenuti devono “caricare” nel Registro cronologico i dati relativi a tutti i rifiuti “in giacenza” nel Registro di cui all’articolo 190.

    I soggetti iscritti al SISTRI ai quali, alla data del 1° ottobre 2010, non sono stati ancora consegnati i dispositivi, continuano a compilare unicamente il registro di carico e scarico e il formulario di identificazione dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del d.lgs. n. 152/2006.

     

    Le nuove scadenze

    Riepilogando, il “SISTRI-quater” dispone le seguenti proroghe:

    - lo spostamento dal 12 settembre al 30 novembre 2010 della data prevista per la conclusione della distribuzione delle chiavette usb e della installazione delle black box;

    - il differimento dal 1° novembre al 31 dicembre 2010 del termine della fase transitoria (il “regime a doppio binario” di cui all’art. 12, comma 2, DM 17 dicembre 2009).

    Cosa rimane inalterato?

     

    Vengono comunque confermati gli importi dei diritti di segreteria da versare alle Camere di Commercio per il ritiro dei dispositivi USB (“chiavette”) come da Decreto dirigenziale interministeriale del 17 giugno 2010 fissati in:

     

    € 16,00 per il rilascio del primo dispositivo per ciascuna unità locale,

    € 6, 00 per ogni dispositivo aggiuntivo relativo alla medesima unità locale

     

    Sanzioni

    Il nuovo Decreto assicura che durante i tre mesi di sperimentazione, ossia fino al 31 dicembre 2010, le sanzioni restano esclusivamente quelle relative alla violazione degli obblighi previsti dal d. lgs 152/2006 e s.m.i.

    Le sanzioni, vale a dire, per violazioni della normativa avente ad oggetto il Sistri, potranno essere applicate dal 1° gennaio 2011.

    Un passo, da parte del Ministro, nei confronti delle aziende che gestendo rifiuti, vivono un momento di grande confusione tecnica e procedurale.

     

    Ricordando che la data limite per l’uso della documentazione cartacea, e quindi del doppio regime, è slittata al 31 dicembre 2010 tiriamo un leggero sospiro di sollievo ma utilizziamo questo tempo concesso per capire un po’ meglio come entrare in sintonia con la nuova gestione informatizzata della realtà ambientale.

     

    Gli articoli che seguiranno consentiranno di restare informati sul prosieguo dell’entrata in vigore del nuovo sistema, nonché di eventuali novità normative ed interpretative provenienti dal Ministero dell’Ambiente.

     

    Un grazie alla Dott.ssa Raffaella Petrozzino per la stesura di questa nota esplicativa.

       
       

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  • 02ago

    L’emanazione e l’entrata in vigore, il 18 giugno 2010, del DM Ambiente n.65/2010 ha dato piena applicazione al d.lgs 151/2005 (c.d decreto RAEE) rendendo operativo l’obbligo di ritiro dell’usato in caso di acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE). Rientrano nel campo di applicazione del DM 65/2010 tutti i: distributori, installatori e gestori di centri di assistenza tecnica di apparecchiature elettiche ed elettroniche, siano esse domestiche o professionali. Sono compresi anche tutti coloro che effettuano vendite elettroniche o televendite.

    Di seguito si riassumono gli obblighi di tali soggetti:

     Assicurare il ritiro gratuito dell’apparecchiatura usata;
     Informare gli utenti sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi apposti nei locali di vendita, con caratteri facilmente leggibili;
     Assicurare il raggruppamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sia presso il proprio punto vendita che presso altro locale appositamente adibito. Tale luogo deve avere le caratteristiche prevista dal decreto (suddivisione rifiuti pericolosi dai non pericolosi, protezione da agenti atmosferici, pavimentazione adeguata);
     Autorizzare i propri mezzi per il trasporto di tali rifiuti (RAEE) presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali in apposita categoria; ovvero affidarsi a trasportatore autorzzato. Tale autorizzazione deve essere rinnovata ogni 5 anni.
     Gestire documentazione amministrativa per la tracciabilità del rifiuto: schedario numerato progressivamente, documento di trasporto apposito, autocertificazione attestante la provenienza domestica dei RAEE (per i soli centri di assistenza tecnica).

    Sanzioni: Il trasporto di RAEE senza avere l’autorizzazione sarà punito con la sanzione prevista dall’art. 256 T.U. Ambiente per l’attività di gestione rifiuti non autorizzata (pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;
    pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro se si tratta di rifiuti pericolosi).
    E’ invece sottoposto alla sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’articolo 258 T.U. Ambiente da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro chiunque omette di tenere ovvero tiene in modo incompleto lo schedario di carico e scarico rifiuti (All I DM 65/2010).
    Se il registro è relativo a rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro, nonché la sanzione amministrativa accessoria della so spensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore.

    Un ringraziamento alla Dott.ssa Raffaella Petrozzino per la stesura di questa nota esplicativa.

    Per qualunque informazione o dubbi che potete avere contattatemi pure, o attraverso il blog tramite commento o ai seguenti numeri di telefono:

    340.7092132 Raffaella Petrozzino

    347.5424105 Mauro Poggi

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  • 28gen

    Il SISTRI (sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti) è stato introdotto in Italia dal DM Ambiente 17 dicembre 2009 e provocherà una profonda revisione del sistema di gestione dei rifiuti “industriali” .

    Il SISTRI prevede l’utilizzo di particolari dispositivi elettronici: chiavetta USB e BLACK BOX.

    Questi porteranno nel sistema rifiuti i seguenti cambiamenti:

    • sostituzione del Formulario di identificazione dei rifiuti, del Registro di carico/scarico e del Modello unico di dichiarazione ambientale(MUD)

    • gestione informatica della documentazione

    • verifica, in tempo reale, dei dati inseriti nella documentazione, con riduzione di errori

    La gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente (NOE).

    Il DM Ambiente ha previsto una operatività in due fasi.

    1.     ISCRIZIONE e PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUALE:on-line (www.sistri.it), fax (800 05 08 63), telefono (800 00 38 36)

    2.     consegna dei dispositivi elettronici e operativita’: presso le camere di commercio o associazioni di categoria convenzionate con esse e per i trasportatori presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali

     

    Sono OBBLIGATI AD ISCRIVERSI AL SISTRI entro il 28 febbraio 2010 e a rendersi operativi dal 13 Luglio 2010:

    • Produttori iniziali di rifiuti pericolosi compresi quelli di cui all’art. 212, comma   8,del decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti

    • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*,comma 3, lettere c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n. 152/2006, con più di cinquanta dipendenti

    • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione

    • Imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali

    • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti

     

    Sono OBBLIGATI AD ISCRIVERSI AL SISTRI entro il 28 marzo 2010 e a rendersi operativi dal 12 agosto 2010:

    • lmprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi, ivi compresi quelli di cui all’art.212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006, che hanno fino a cinquanta dipendenti

    • Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c),d) e g), del medesimo decreto legislativo n.152/2006, che hanno tra i cinquanta e gli undici dipendenti

     

    Hanno FACOLTA’ di aderire al SISTRI a partire dal 12 Agosto 2010:

    lmprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo   184*,comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006 che non hanno più di dieci dipendenti

    lmprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006

    Imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti

     non pericolosi

    lmprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006

    Il contributo annuale deve versarsi per gli anni successivi al primo entro il 31 gennaio. Il pagamento può avvenire mediante versamento diretto presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato, ovvero tramite conto corrente bancario o bonifico bancario i cui estremi saranno indicati sul sito internet www.sistri.it

    L’ammontare del contributo varia a seconda del numero di dipendenti nell’unità locale, e del tipo di rifiuto (pericoloso e/o non pericoloso) prodotto o gestito. Per i produttori di entrambe le tipologie il contributo da versarsi è quello relativo ai rifiuti pericolosi.

     

     ESEMPIO DEL CONTRIBUTO DA VERSARE DA PARTE DEI PRODUTTORI DI RIFIUTI

     

    PRODUTTORI

    ADDETTI per unità locale                                 CONTRIBUTO Pericolosi                           CONTRIBUTO Non pericolosi

    < 10                                                                                120                                                                    60

    da 11 a 50                                                                      180                                                                   90

    da 51 a 250                                                                    300                                                                   150

    da 251 a 500                                                                  500                                                                   250

    >500                                                                               800                                                                   400

     

    Un ringraziamento alla Dott.ssa Raffaella Petrozzino per la stesura di questa nota esplicativa.

    Per qualunque informazione o dubbi che potete avere contattatemi pure, o attraverso il blog tramite commento o ai seguenti numeri di telefono:

    340.7092132 Raffaella Petrozzino

    347.5424105 Mauro Poggi

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