Categorie

Archivi

Download

 

dicembre 2018
L M M G V S D
« dic    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
  • 06feb

    E’ recente una sanzione ad un agricoltore in un mercato di Torino per vendita di buste di minestrone.

    Viene contestata la non conformità alla legge sull’etichettatura (Legge 109 del 1992); in pratica viene detto che non si possono vendere alimenti confezionati senza indicare sulla confezione le informazioni obbligatorie al consumatore (Ingredienti, lotto, scadenza, denominazione di vendita, peso, stabilimento di produzione, responsabile della messa in commercio ecc…).

    La sanzione erogata è stata di circa 3166 euro.

    Il vero problema è che, anche se ci fosse stata una etichetta conforme alle norme di legge, l’agricoltore è comunque sanzionabile se la produzione del minestrone avviene in locali non conformi e registrati in base al Reg. CE 852 del 2004.

    In questo caso si applica la sanzione prevista dall’articolo 6 punto 3 del DL 193 del 2007 che va da 1500 a 9000 euro. Il funzionario contesterà subito la violazione con sanzione pari a 3000 euro (il doppio del minimo od un terzo del massimo).

    Come vedete, sia nell’uno che nell’altro caso il prezzo da pagare è pressocché identico. 

    Cosa fare per essere in regola?

    Il metodo più sicuro è quello di farsi autorizzare dei locali di produzione conformi al regolamento CE 852/04. Devono avere ad esempio pavimenti e pareti lavabili fino ad una altezza congrua (per convenzione i funzionari usano considerare congrui 2 metri), lavabo per le verdure e le mani dei dipendenti, servizi igienici ecc…

    La produzione del minestrone avverrà in quei locali ed ogni pacchetto dovrà essere etichettato a norma di legge. In questo modo nessuno potrà contestarvi alcunché. Naturalmente dovrete aggiornare il vostro manuale di autocontrollo per includere quella preparazione.

    In alternativa occorre preparare il minestrone su di un tagliere al mercato su richiesta esplicita del cliente avvisandolo che il preparato non è pronto all’uso e va lavato. In questo caso, naturalmente, le verdure richieste nel minestrone sono indicate dal cliente, vanno pesate e non vi devono essere buste già pronte sul banchetto.

    Secondo il mio parere, nel caso sopra descritto l’attività che si fa non è di vera e propria produzione ma è connessa alla vendita e quindi a norma di legge.

    E’, comunque, un mio parere, bisogna vedere se il funzionario di turno lo condivide.

    Posted by Mauro @ 11:02

    Tags: , , ,

Lascia un commento

Nota: I commenti sono moderati e devono essere approvati prima della pubblicazione. Se non lo vedi subito online non inviarne un altro. Sarà pubblicato quanto prima.