Categorie

Archivi

Download

 

giugno 2018
L M M G V S D
« dic    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  
  • 21dic

    Si dice così quando si incontra qualcuno che non si vedeva da parecchio tempo e si è contemporaneamente felici di incontrarlo e vogliosi di fargli notare come sia stata una grossa mancanza da parte sua non farsi più sentire.
    Chi non muore si rivede! Mi direi da solo leggendo che dopo ben 2 anni riesco nuovamente a postare qualcosa sul mio Blog.
    Nel frattempo non sono morto; lo dico a quei due o tre che potrebbero essersi preoccupati del mio stato di salute: ho, semplicemente, lavorato.
    Per mia fortuna non sono riuscito a ritagliarmi neanche un poco di tempo per tenere aggiornato con proposte, pensieri, idee, comunicazioni questo blog. Mi dispiace e mi scuso con chi magari ogni tanto lo leggeva, ma più di così non sono riuscito a fare.
    Nel frattempo sono dimagrito e poi di nuovo ingrassato con il classico fenomeno yo – yo, ho conosciuto tante realtà con ognuna la sua problematica da risolvere e tante persone con cui collaborare.
    Ero, però, arrivato ad un punto in cui dovevo prendere una decisione: o continuavo così, lavorando Sabato, a volte Domenica e la sera, a volte la notte, oppure iniziavo a strutturarmi.
    Ho scelto di tentare la seconda via: nasce così lo Studio Poggi in via Emilio Gallo 29 a Chivasso (TO)!
    Una collaboratrice in studio ed un’altra collaboratrice che mi accompagna nella gestione del Non Food; beato tra le donne!
    Numerose ulteriori collaborazioni con studi professionali in modo da riuscire a coprire tutti i servizi immaginabili: dall’igiene degli alimenti, mio settore di appartenenza, alle certificazioni di qualità, alle analisi di laboratorio, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla derattizzazione, ai rifiuti, all’ambiente in genere… ve ne parlerò successivamente più nel dettaglio.

    Nel frattempo mi piacerebbe lanciare uno scambio di opinioni.
    Vi siete trovati anche voi nella condizione di avere un tale eccesso di lavoro da non sapere più dove girarvi e come gestire la situazione?
    Come l’avete risolto?
    Buone Feste a tutti.

    Tags:

  • 30ago

    In uno dei pochi giorni di mare che sono riuscito a fare quest’anno il figlio di un mio amico, dopo essersi informato riguardo il prezzo di una tavola di legno da surf di piccole dimensioni, mi ha chiesto: “Ma come è possibile che costi quanto un quintale di legna che compra papà per la stufa”?
    Ho provato a spiegarglielo.

    Non è solo un pezzo di legna !
    Alcuni signori si sono riuniti per giorni per decidere quali caratteristiche dovesse avere il legno da usare, quelle specifiche sono state poi approvate da un altro signore.
    Un ingegnere ha disegnato la tavola nei minimi particolari, quel disegno è poi stato approvato da un altro signore.
    Il disegno è poi passato nelle mani di un mastro falegname il quale, intagliando il legno giunto in azienda e controllato dai dei signori per assicurarsi che fosse corrispondente a quello ordinato, lo ha riprodotto facendo la tavola.
    Questa è stata poi controllata da dei signori per verificare che effettivamente fosse come nel disegni e che, quindi, il mastro falegname non si fosse sbagliato.
    La tavola è passata poi ad altri signori che l’hanno collaudata per verificare che effettivamente fosse solida e si potesse usare per cavalcare le onde di piccole dimensioni.
    Nel frattempo altri signori sono venuti nella falegnameria a controllare che chi ha controllato lo abbia fatto bene e che poi abbia scritto “Sì, è vero. Io ho controllato ed era tutto a posto”.

    Qualcuno ha poi scritto le istruzioni ed un foglio chiamato scheda tecnica in cui c’è scritto “Questa tavola è fatta in questo modo”.
    Un pittore ha infine dipinto la tavola con colori controllati da dei signori per accertarsi che non facciano male ai piedi di chi li tocca (sia in condizioni normali che con tanto sale nell’acqua).
    La tavola è stata messa in plastica e poi nel cartone, è stata tenuta nei loro magazzini ed è poi partita per la distribuzione. A questo punto il distributore deve aumentare il prezzo per pagarsi gli autisti, la benzina ed i signori che controllano che lui faccia bene il suo lavoro.
    Infine il distributore lo vende al negoziante che gli aumenta il prezzo perchè deve pagarsi i commessi e gli altri prodotti civetta venduti sottocosto. Deve inoltre pagarsi dei signori che, per suo conto, andranno in falegnameria a controllare che tutto sia stato controllato e che la tavola sia uscita perfetta!

    Lo sguardo del bambino era un po’ affranto. Probabilmente pensava: “Ma io volevo solo un pezzo di legno levigato…”
    Ed intanto io pensavo che, tutto sommato, quella tavola non costava poi tanto; ma poi mi colse un terribile dubbio.
    “Speriamo non si spacchi già al primo giorno…”
    Mi rassicurai immediatamente, sicuramente chi ha scelto le specifiche del legno in acquisto avrà fatto in modo che il prodotto si spaccasse dopo la garanzia non un giorno in più e non uno in meno…

    Tags: , ,

  • 12apr

    Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti.

    Che serva a portare riposo ed un po’ di serenità.

    Mauro

   

Commenti Recenti

  • Altro dato interessante, nel questionario, alla domanda: "Ch...
  • In realtà era già capitato e mi era sfuggito. Da libero new...
  • Buongiorno Mariangela, sono contento che ti piaccia il blog....
  • Salve, complimenti per questo blog, mi son imbattuta casuame...
  • Grazie del consiglio, proverò a cercarlo per leggerlo a fond...