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Indicazione origine componenete primario in etichetta: Reg. UE 775/2018

Dopo anni di controversie, rimandi, decreti specifici Italiani, spesso di dubbia applicabilità, dal 01/04/2020 è diventato operativo il Reg. UE 775/2018: “Recante modalità di applicazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, per quanto riguarda le norme sull’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento”.

Preciso che personalmente non ritengo indispensabile e neanche utile l’indicazione dell’origine o provenienza delle materie prime in etichetta, in quanto non ha niente a che vedere con la sua qualità. Vediamo comunque quando è obbligatorio indicare l’origne dell’ingrediente primario o principale:

1) Quando richiesto da specifiche normative verticali come nel caso del miele, delle carni, del latte fresco pastorizzato, dell’olio extravergine. Tali normative erano già presenti e applicate prima dell’entrata in vigore del Reg. CE 775/18.

2) Quando si ricade nei casi che rendono applicabile il Reg. CE 775/18 e cioè quando in etichetta viene data una informazione volontaria riguardo l’origine del prodotto e questa sia diversa dall’origine dell’ingrediente primario (maggiore del 50% nella ricetta del prodotto).

Sottolineo volontaria, pertanto l’indicazione della ragione sociale e dell’indirizzo del laboratorio produttivo non vi ricadono, in quanto informazioni obbligatorie.

Come dare questa informazione?

Mediante la frase: “nome dell’ingrediente primario non proviene/non provengono da paese d’origine o luogo di provenienza dell’alimento” o una formulazione che possa avere lo stesso significato per il consumatore. Ad esempio: “Il grano non proviene dall’Italia”.

La frase si esprime sia al singolare che al plurale in quanto i componenti primari potrebebro essere anche più di uno.

In alternativa si può indicare la reale origine sia con designazioni specifiche riconosciute anche dettagliate (es. il Comune o la Provincia o la Regione), sia con definizioni più ampie (es. lo Stato oppure UE o ancora non UE).

Se la provenienza è da più zone o si elencano tutte o si usano le indicazioni più ampie possibili.

Tenete presente che è anche accettata l’indicazione “UE e NON UE”, in pratica dichiarate che l’ingrediente primario non proviene da Marte….

L’indicazione dell’origine dell’ingrediente primario deve essere data con caratteri di dimensioni non inferiori al 75% del carattere con cui si dava l’informazione volontaria dell’origine del prodotto, ma comunque non inferiori alle dimensioni minime richieste dal Reg. CE 1169/2011.

Voi cosa ne pensate a riguardo?

Avete precisazioni o considerazioni?

Attendo i vostri commenti.

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