Un nuovo studio, un nuovo blog!

Professione

Di necessità virtù, diceva e scriveva San Girolamo!

Da tempo stavo valutando la rinascita del mio vecchio blog.

Dopo qualche anno di mancati aggiornamenti e problemi nella gestione della pagina che, di fatto, ne avevano comportato la fine, un pensiero costante mi spingeva a considerare la sua rinascita e rinnovamento.

Il fattore determinante ad impedirmelo è sempre stato il tempo.

Ma ecco che un evento inaspettato mi concede questo tempo per pensarci, dare una struttura e ripubblicare il blog.

Nel frattempo le vicissitudini lavorative mi hanno portato a strutturare uno studio professionale, con sede in Chivasso, che si occupa di varie tematiche consulenziali. Potete trovarle scorrendo il menu nella parte superiore.

L’obbiettivo che, però, vorrei raggiungere è quello di ritagliare uno spazio on line dove scambiarsi opinioni, ideee, interpretazioni delle normative, commenti sul proprio lavoro ed il lavoro degli altri.

Uno spazio per approfondire tematiche e studiare problemi, per conoscerci e collaborare.

Un saluto a tutti coloro che vorranno seguirci o camminare con noi.

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La qualità spiegata ad un bambino

Certificazioni

Come inizio ripropongo un mio vecchio articolo, scritto nel lontano 2010 credo, ma ancora attuale nonostante il passaggio dalla ISO 9001:2008 alla ISO 9001:2015!

 

In uno dei pochi giorni di mare che sono riuscito a fare quest’anno il figlio di un mio amico, dopo essersi informato riguardo il prezzo di una tavola di legno da surf di piccole dimensioni, mi ha chiesto: “Ma come è possibile che costi quanto un quintale di legna che compra papà per la stufa”?
Ho provato a spiegarglielo.

Non è solo un pezzo di legna !
Alcuni signori si sono riuniti per giorni per decidere quali caratteristiche dovesse avere il legno da usare, quelle specifiche sono state poi approvate da un altro signore.
Un ingegnere ha disegnato la tavola nei minimi particolari, quel disegno è poi stato approvato da un altro signore.
Il disegno è poi passato nelle mani di un mastro falegname il quale, intagliando il legno giunto in azienda e controllato dai dei signori per assicurarsi che fosse corrispondente a quello ordinato, lo ha riprodotto facendo la tavola.
Questa è stata poi controllata da dei signori per verificare che effettivamente fosse come nel disegni e che, quindi, il mastro falegname non si fosse sbagliato.
La tavola è passata poi ad altri signori che l’hanno collaudata per verificare che effettivamente fosse solida e si potesse usare per cavalcare le onde di piccole dimensioni.
Nel frattempo altri signori sono venuti nella falegnameria a controllare che chi ha controllato lo abbia fatto bene e che poi abbia scritto “Sì, è vero. Io ho controllato ed era tutto a posto”.

Qualcuno ha poi scritto le istruzioni ed un foglio chiamato scheda tecnica in cui c’è scritto “Questa tavola è fatta in questo modo”.
Un pittore ha infine dipinto la tavola con colori controllati da dei signori per accertarsi che non facciano male ai piedi di chi li tocca (sia in condizioni normali che con tanto sale nell’acqua).
La tavola è stata messa in plastica e poi nel cartone, è stata tenuta nei loro magazzini ed è poi partita per la distribuzione. A questo punto il distributore deve aumentare il prezzo per pagarsi gli autisti, la benzina ed i signori che controllano che lui faccia bene il suo lavoro.
Infine il distributore lo vende al negoziante che gli aumenta il prezzo perchè deve pagarsi i commessi e gli altri prodotti civetta venduti sottocosto. Deve inoltre pagarsi dei signori che, per suo conto, andranno in falegnameria a controllare che tutto sia stato controllato e che la tavola sia uscita perfetta!

Lo sguardo del bambino era un po’ affranto. Probabilmente pensava: “Ma io volevo solo un pezzo di legno levigato…”
Ed intanto io pensavo che, tutto sommato, quella tavola non costava poi tanto; ma poi mi colse un terribile dubbio.
“Speriamo non si spacchi già al primo giorno…”
Mi rassicurai immediatamente, sicuramente chi ha scelto le specifiche del legno in acquisto avrà fatto in modo che il prodotto si spaccasse dopo la garanzia non un giorno in più e non uno in meno

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